EROSIONE COSTIERA
Proseguono a ritmo serrato i lavori di messa in sicurezza dell’arenile di Brancaleone. La ditta appaltatrice dei lavori sta accelerando i tempi in maniera tale che il tratto di mare interessato sia completamente libero dai mezzi meccanici (camion, ruspe ecc.) per permettere un regolare soggiorno ai numerosi turisti che scelgono la ridente cittadina jonica reggina. Non solo. I mezzi meccanici in movimento potrebbero creare seri pericoli all’incolumità fisica dei bagnanti. I punti di intervento interessano le zone di mare al centro del paese. Ecco perché bisogna completare i lavori al più presto possibile.. La zona costiera di Brancaleone, infatti, è ad alto rischio di erosione. Da tempo è soggetta ad un fenomeno di arretramento le cui cause vengono di volta in volta attribuite a complessi fenomeni meteomarini, alle variazioni climatiche, all’effetto serra, alle azioni antropiche e, più in generale, alle modificazioni ambientali. Qualche anno fa, la Regione Calabria, aveva assegnato al Comune di Brancaleone un contributo di 900.000 euro per lavori che prevedevano la difesa del patrimonio pubblico e privato che si sviluppa lungo la Via Marina tra il torrente Fiumarella e la fiumara Altalia. I tecnici progettisti. Ingegneri Vincenzo Freno e Saverio Infantino e geologo Pasquale Iacopino, in sede di progettazione esecutiva, avevano previsto scogliere sommerse che dovevano smorzare l’energia del moto ondoso nei quattro punti più vulnerabili del Lungomare. Inoltre doveva essere realizzato un ripascimento artificiale con sabbia di un tratto di arenile quale prova sperimentale per valutare l’evoluzione della linea di riva. Altri interventi previsti in progetto non erano quelli di arrestare le onde di tempesta, bensì di dissipare buona parte della loro energia a una certa distanza dalla riva e di impedire che le stesse, nella fase di risacca, trascinavano la sabbia verso il mare aperto. Per arginare questi fenomeni, i tecnici, avevano previsto scogliere soffolte in massi naturali che non emergevano al di sopra delle acque del mare al fine di non produrre alcuna limitazione d’uso della spiaggia attuale. Per questi motivi la Giunta Comunale di Brancaleone, diretta dal Sindaco Francesco Moio, considerato che il contributo assegnato non è sufficiente a completare i lavori ha approvato uno studio di fattibilità tecnica per il completamento delle opere di difesa costiera, erosione e riqualificazione arenile avanzando alla Regione Calabria e allo Stato la richiesta di un contributo di oltre tre milioni di euro per il completamento delle opere ritenute urgenti e indifferibili. Nello studio di fattibilità, redatto dal Dirigente dell’Ufficio Tecnico Architetto Domenico Vitale, “l’unità fisiografica – si legge– è valutata dalla foce della fiumara Capo Spartivento alla fiumara Capo Bruzzano, nella considerazione che lungo questo tratto di mare si registrano campi di corrente con agitazioni meteomarine”. Infatti, anche il suggestivo Promontorio di Capo Bruzzano(il tratto di costa che si snoda da Ferruzzano ad Africo (tanto per intenderci le famose gallerie) è interessato da un lento fenomeno di bradisismo. Questo è un fenomeno che si manifesta attraverso l’abbassamento del livello del suolo, relativamente lento nella scala dei tempi geologici. Secondo il parere degli addetti ai lavori sono fenomeni facilmente visibili anche ad un osservatore non esperto e che discendono dalla presenza di scogliere in prossimità della riva. Le cause, sempre secondo gli esperti, potrebbero essere le burrasche di mare e di vento e l’instaurarsi di una sommatoria di elementi che portano al risultato finale di creare sottoflutto una ricerca di particelle solide in sospensione (sabbia) nella direzione della corrente e un’erosione dovuta all’instaurarsi di fenomeni circuitali e vorticosi in posizione retrostante alla scogliera e, quindi, in definitiva, l’accentuarsi del fenomeno erosivo. Infine, il Responsabile dell’Ufficio tecnico Comunale, nella sua relazione, evidenzia che i tratti di spiaggia in questione “presentano erosione dell’arenile con arretramento della linea di riva e riduzione in volume per cui ad ogni evento meteomarino significativo si possono avere danni ai fabbricati (Capo Spartivento, Caldara, Centro Brancaleone, Vecchio Campo Sportivo)”.